Impianti a pellet e legna

Gli impianti a legna o pellet vengono realizzati per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda. Oltre a permettere una riduzione dei costi di esercizio rispetto a un comune generatore di calore a gas, la legna e il pellet, denominate biomasse, sono materiali naturali ed ecologici; inoltre, gli impianti a biomassa, come altri sistemi di risparmio energetico, vengono incentivati dallo Stato attraverso le detrazioni fiscali.

 I vantaggi di un impianto a pellet o legna

  • indipendenza dal gas per il riscaldamento
  • combustibile molto economico oltre che naturale e rinnovabile
  • bassi costi di gestione
  • detrazioni fiscali
  • possibile integrazione con pannelli solari termici per la produzione dell'acqua calda sanitaria nel periodo estivo
  • spinta alla manutenzione dei boschi e all'economia locale
  • contributo alla salvaguardia del territorio e alla diminuzione dei rischi di incendi

Le fasi di realizzazione di un impianto a biomassa

GBS installa impianti a pellet e a legna nella provincia di Imperia e soprattutto nella città di Sanremo e ad Arma di Taggia, dove ha sede l'azienda. Ci occupiamo di tutte le fasi di realizzazione dell'impianto, ossia:

  • sopralluogo e scelta della tipologia di impianto,
  • installazione dell'impianto in tutti i suoi componenti,
  • collaudo,
  • richiesta delle detrazioni fiscali (ove previsto).

Esistono molteplici configurazioni per gli impianti a biomassa, pertanto è importante affidarsi a chi conosce le varie possibilità offerte dal mercato e sa offrire la massima professionalità, garantendo così un risultato davvero soddisfacente. Noi di GBS valutiamo insieme a voi la soluzione che meglio soddisfa le vostre esigenze, conciliando preferenze personali, aspetti tecnici ed economici.

Cosa sono le biomasse

Con il termine “biomassa” si intende una grande varietà di materiali di origine vegetale e animale. La biomassa utilizzabile ai fini energetici comprende quelle sostanze organiche utilizzabili direttamente come combustibili o trasformabili in bio-combustibili solidi, liquidi o gassosi.
La biomassa accumula energia solare mediante il naturale processo di fotosintesi che avviene durante la crescita delle piante; queste, infatti, convertono l'anidride carbonica presente in atmosfera in materia organica che può essere utilizzata come fonte di calore.

Il pellet

Il pellet è composto da legno lavorato in modo da ottenere cilindretti lunghi da 0,5 a 4 centimetri e con diametro che può variare da 5 a 8 millimetri. Viene prodotto dagli scarti della lavorazione del legno o dai residui di manutenzione dei boschi, materiali altrimenti destinati a diventare rifiuti, senza l'utilizzo di alcun tipo di collante né additivo chimico: la compressione a caldo a cui il legno triturato è sottoposto provoca la fusione della lignina che funge da collante e ne consente la compattazione. Possiede un basso contenuto di umidità ed un peso specifico compreso tra 620 e 720 kg al metro cubo.
I moderni impianti alimentati a pellet permettono di sfruttare in modo efficiente l'energia accumulata in questo tipo di combustibile, sprecandone solo una piccola parte: i rendimenti infatti raggiungono valori superiori al 90%, avvicinandosi a quelli dei normali impianti a metano, GPL o gasolio.
La combustione costante ed efficiente, assieme ai sistemi di dosaggio del combustibile, permettono di mantenere costante la temperatura nell'ambiente. Ciò significa che il pellet si presta a diversi livelli di utilizzo: esistono piccole stufe adatte a scaldare singole stanze o caldaie più potenti che possono essere collegate all'impianto di riscaldamento di intere abitazioni.

La legna

La biomassa comunemente utilizzata a fini energetici nelle abitazioni civili è la legna, un combustibile diffuso in natura in enorme quantità e dal prezzo molto contenuto; è un materiale composto principalmente da cellulosa, lignite ed acqua e, in minore quantità, da resine.


La legna è una fonte di energia rinnovabile, infatti, se bruciata correttamente, cede all'ambiente la stessa anidride carbonica immagazzinata durante la crescita della pianta dalla quale deriva.
La legna utilizzabile ai fini del riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria deve avere alcuni requisiti; primo tra questi è possedere un basso grado di umidità, compreso tra il 10% ed il 15%; è pertanto importante utilizzare legna tagliata preferibilmente durante l'inverno e correttamente stagionata in modo da consentire una sua perfetta combustione.
In secondo luogo, la legna deve essere correttamente conservata già tagliata in luoghi riparati dalla pioggia e ben areati.
La legna da ardere possiede caratteristiche differenti in base alla pianta dalla quale è stata ricavata; in particolare si possono distinguere due tipologie di legna in base al loro peso:

  • la legna dolce ha un peso compreso tra 300 e 350 kg al metro cubo, è facile da accendere, presenta una fiamma lunga e si consuma rapidamente; tra le piante dalle quali può essere ricavata ci sono il castagno, il pioppo, l'abete, il pino, l'ontano e il salice.
  • La legna dura ha un peso compreso tra 350 e 400 kg al metro cubo, è compatta e durante la sua combustione genera fiamme più corte; brucia lentamente pertanto è maggiormente adatta per il riscaldamento. Tra le piante dalle quali si può ricavare legna dura ci sono il faggio, la quercia, l'olmo e il leccio.

Costi a confronto

Il costo di installazione di un impianto a legna o pellet si ammortizza in pochi anni, in quanto le spese di gestione risultano inferiori rispetto a quelle degli impianti alimentati con combustibili fossili. Il prezzo della legna e del pellet è più basso rispetto al prezzo del gas naturale, del GPL e del gasolio, destinati questi ultimi ad aumentare a causa della loro progressiva scarsità e delle tensioni internazionali a cui sono soggetti i paesi produttori. Di seguito si riporta un confronto dei più comuni combustibili:

Energia contenuta in 1 euro di combustibile
Combustibile Potere Calorifico Costo specifico Energia contenuta
GPL 7,54 kWh/l 1,15-1,30 €/l 5,8-6,5 kWh
Gasolio 9,79 kWh/l 1,25-1,35 €/l 7,2-7,8 kWh
Metano 9,59 kWh/mc 0,65-0,75 €/mc 12,7-14,7 kWh
Pellet 5,81 kWh/kg 0,24-0,28 €/kg 20,7-24,2 kWh
Legna 5.55 kWh/kg 0,12-0,18 €/kg 30,2-46,2 kWh